Mourinho si presenta ai tifosi del Tottenham: “questa è la mia vita. Bale o Bruno Fernandes? Contento così”

José Mourinho si è presentato ai tifosi del Tottenham. Lo Special One ha parlato anche di mercato e delle esperienze passate

L’era Mourinho al Tottenham è appena iniziata. Non intende fare rivoluzioni ma trasmettere a Kane e soci la sua mentalità vincente, facendo soprattutto tesoro degli errori commessi in passato. Conferenza stampa di presentazione per lo Special One, chiamato a raccogliere il testimone di Pochettino e guidare alla risalita una squadra che è affondata al 14esimo posto in Premier dopo una stagione che l’ha vista arrivare fino alla finale di Champions. E il primo pensiero di Mou va proprio al suo predecessore. “Voglio fare i complimenti a Pochettino per il lavoro che ha fatto e questo club sarà sempre casa sua, potrà venire quando vuole, la porta e’ sempre aperta per lui. E per la mia esperienza posso garantirgli che ritroverà la felicità, troverà un grande club e avrà un grande futuro”. Esonerato a dicembre scorso dal Manchester United, il tecnico portoghese non vedeva l’ora di tornare in panchina: Questa è la mia vita, è quello a cui appartengo e che mi rende davvero felice. Non sto sorridendo molto perché fra due giorni c’è una partita e non c’è molto tempo per lavorare ma nel profondo sono davvero felice”.

Mou è consapevole della sfida che ha davanti. “Ogni volta che una squadra cambia allenatore a stagione in corso è perché la situazione non è buona. Ma qui c’è un potenziale enorme e una delle ragioni per cui ho accettato è la visione che Levy mi ha offerto sul club e sulla qualità  della squadra. So di avere potenzialmente in mano un grande incarico”, prosegue il portoghese, che mette subito a tacere le voci di mercato che hanno accostato agli Spurs calciatori come Bale o Bruno Fernandes. “Avere questa squadra è un dono, non ho bisogno di altri giocatori, sono contento di quelli che ho. Ho solo bisogno di più tempo con loro. Li conosco per averli affrontati ma non basta. Ho provato a prenderne alcuni di loro quando ero altrove e voglio rispettare il lavoro che hanno fatto in questi cinque anni. E’ un update, non un cambiamento. Sono qui per provare a capire perché i risultati non sono stati buoni nell’ultimo anno in Premier, non per fare stravolgimenti e creare confusione. Non posso pensare di arrivare qui e cambiare le cose in due o quattro giorni, anche perché è la seconda volta in carriera che prendo una squadra in corsa. Mi era successo al Porto nel 2001, devo quindi avere fiducia in quello che è stato fatto prima. Ovviamente io e il mio staff abbiamo le nostre idee e cambieremo qualcosa ma non posso pensare di lasciare subito la mia impronta”.