I tifosi non potranno seguire in trasferta la loro squadra di calcio in Argentina. E’ il durissimo provvedimento varato dall’Afa, la federcalcio argentina, dopo la morte di un tifoso di due giorni fa che ha sconvolto l’opinione pubblica. Il divieto sarà applicato a tutte le categorie dei campionati di calcio nel Paese sudamericano. Lunedì un tifoso del Lanus ha perso la vita negli scontri tra tifosi e polizia a La Plata, nei pressi di Buenos Aires, durante la partita contro l’Estudiantes. Oltre settanta tifosi di calcio sono stati uccisi in Argentina dal 2000 a oggi: per la prima volta nella storia del Paese, però, soltanto i sostenitori di casa saranno autorizzati a entrare negli stadi. Le autorità di Buenos Aires avevano già vietato le trasferte nella provincia in reazione ai gravissimi incidenti di La Plata. L’Afa, con il supporto del governo, ha esteso il provvedimento fino all’introduzione di nuove norme per sradicare la violenza. Lunedì sono scoppiati disordini all’esterno dello stadio dell’Estudiantes, l’Unico, e i tifosi del Lanus hanno abbandonato i loro posti nell’impianto per prendervi parte. Javier Gerez, un tifoso del Lanus di 42 anni, è stato colpito da un proiettile di gomma sparato dai poliziotti ed è morto. Il Lanus ha diffuso una nota in cui ha condannato “la brutalità della polizia”. Tre agenti sono stati arrestati ed è stata aperta un’inchiesta. Un altro tifoso è rimasto gravemente ferito ed è ricoverato in ospedale: la partita è stata sospesa dopo la fine del primo tempo. La polizia ha annunciato che non utilizzerà proiettili di gomma nei servizi di sicurezza negli stadi durante le partite.
Muore tifoso in Argentina, federazione vieta tutte le trasferte
La morte del tifoso in Argentina porterà diversi strascichi