Sebastian Giovinco è fiducioso di poter tornare nei piani del ct della Nazionale Antonio Conte nonostante la sua decisione di andare a giocare con i Toronto FC della Major League Soccer. L’attaccante torinese ha lasciato la Juventus a gennaio in anticipo firmando con la compagine canadese per un ingaggio annuo di crica 7 milioni di dollari. Giovinco, in campo nell’ultima amichevole dell’Italia nel novembre scorso contro l’Albania, difficilmente sarà tra i convocati di Conte per la gara di qualificazione a Euro 2018 contro la Bulgaria e per l’ amichevole contro l’Inghilterra del 31 marzo. “Non lo so, solo lui lo sa. Se lo reputa opportuno mi chiamerà”, ha detto Giovinco intervistato dall’agenzia Reuters.
Il 28enne Giovinco non crede comunque che con il suo approdo alla MLS abbia automaticamente concluso la sua carriera internazionale. “Non è proprio così. La porta è aperta”, ha detto l’ex bianconero aggiungendo che egli ha continuato ad avere un buon rapporto con Conte, che lo ha allenato alla Juventus prima di andare in Nazionale. “Abbiamo un buon rapporto, ma è normale. Non è però come quando si parla ogni giorno o qualcosa del genere”, ha spiegato Giovinco. Parlando delle sue prime sensazioni in America, Giovinco ha detto molti suoi vecchi amici nel calcio italiano sono affascinati dalla MLS: “Sono curiosi. Penso che sanno che ho fatto un’ottima scelta. Ci sono molti che vorrebbero venire a giocare qui”.
Gli arrivi di Frank Lampard a New York City FC e Steven Gerrard ai Los Angeles Galaxy al termine dell’attuale stagione in Europa sembrano aver offuscato l’ingaggio di Giovinco da parte dei Toronto Fc. L’ex juventino sembra essersi già ambientato bene ma ha ammesso: “C’è una grande differenza in termini di ritmo e stile di gioco, ma cercherò di adattarmi il più presto possibile. Ho visto quante più partite possibile della Mls in televisione, sarà sicuramente difficile e dobbiamo continuamente migliorare”.