Nazionale Italiana, Lippi: “Non ci sarà una terza volta”

Marcello Lippi, ex Commissario Tecnico della Nazionale Italiana e attuale allenatore del Guangzhou, ha parlato così sul dopo Prandelli in un’intervista che andrà in onda domani sera alle 23.30 su Sky Sport 1 HD: ”Non ci sarà una terza volta, per quanto mi riguarda. I nomi sono quelli che fanno tutti, Zaccheroni, Allegri e Guidolin. Ho incontrato Zaccheroni in Giappone, ma non abbiamo parlato della panchina azzurra. Lui comunque sta facendo un grandissimo lavoro la’, ha vinto una Coppa d’Asia e sta facendo benissimo. E poi e’ visto molto bene dai giocatori. E’ un allenatore perfetto per la nazionale. Poi c’è Allegri, che ha fatto la Champions League per tre anni. Anche quest’anno aveva passato il turno. E poi, perché no, Guidolin. Un nome che si fa spesso. Ha l’esperienza la personalità’ e il carisma per guidare la nazionale. Il più grande rimpianto del Mondiale 2010? E’ quello di non aver convocato Giuseppe Rossi. Noi avevamo dei buoni giocatori laggiù in Sudafrica, ma c’è comunque quel rimpianto. Del resto qualsiasi cosa io dica in questo momento non giustifica la sconfitta con la Slovacchia. E neanche il pareggio con la Nuova Zelanda. Il mio lavoro in quei giorni e’ stato quello di dare coraggio, di dare forza e morale a quei giocatori, anche quando perdevamo per strada Pirlo o Buffon, e giocavamo con De Rossi al 30 per cento. Noi non avevamo i nostri tre fuoriclasse e non c’era questa forza morale per superare le poche difficoltà che potevamo avere in quella partita con la Slovacchia. Bastava andare agli ottavi o ai quarti, magari uscire con l’Olanda ai quarti, per giustificare quell’esperienza. Io comunque mi sono pentito di non aver portato Giuseppe Rossi, per una questione di personalità perché lui era uno con un’esperienza internazionale superiore agli altri, avendo giocato in Inghilterra, in Italia, negli Stati Uniti. E’ un ragazzo molto dotato tecnicamente e molto tranquillo e io mi sono reso conto di aver fatto una scelta sbagliata non convocandolo.” Parlando delle favorite del prossimo Mondiale, Lippi aggiunge: “Il Brasile ha vinto cinque Mondiali, l’Italia quattro. Uno di questi cinque mondiali il Brasile l’ha vinto contro l’Italia ai calci di rigore negli USA. Il Brasile e’ l’essenza del calcio nel mondo. Se l’Italia avesse avuto un pizzico di fortuna in più ora sarebbe a cinque e il Brasile a quattro. Cosa voglio dire con questo? Che l’Italia, – ha concluso Lippi – se tutto gira bene e con un pizzico di fortuna può vincere sempre, cosi’ come possono farlo Francia, Olanda, Spagna, Brasile”.