Nazionale, Mancini tenta il ritorno: “chi non tornerebbe dove è stato felice?”

L'ex commissario tecnico non ha nascosto il desiderio di riconciliarsi con il presidente Gravina

A distanza di mesi dalle dimissioni che hanno scosso il calcio italiano e in seguito all’esonero del suo successore Luciano Spalletti, Roberto Mancini lancia un chiaro segnale di disponibilità a un clamoroso ritorno sulla panchina della Nazionale. Dalle pagine de La Gazzetta dello Sport, il tecnico marchigiano non usa giri di parole per esprimere il suo rammarico per la decisione di lasciare gli Azzurri per l’esperienza, da lui stesso definita “infelice“, in Arabia Saudita.

Per un allenatore non c’è cosa più bella che guidare la Nazionale: io ho vinto con i club, ma se vinci con l’Italia è un’altra cosa. E perché si tornerebbe sempre dove si è stati felici“, ha dichiarato Mancini da Coverciano, luogo di tanti successi e ricordi felici. Il suo rapporto con la Federazione si è incrinato improvvisamente, ma il tecnico ammette le sue colpe: “Mi sono pentito della scelta che ho fatto, soprattutto ci sta dire che se io e Gravina avessimo parlato di più in quelle settimane, e anche prima, per chiarire certe situazioni, non sarebbe successo nulla. Ma a volte si decidono anche cose sbagliate“.

Mancini sottolinea di non aver più sentito la fiducia di prima, ma riconosce l’errore di non averne parlato a fondo con il presidente federale: “Potevo farlo, questa è la mia colpa. Oggi, chissà, saremmo ancora insieme: per provare ad andare al Mondiale. E magari, dopo aver vinto l’Europeo, per tentare la doppietta“.

L’idea di un “Mancini bis” per centrare la qualificazione al Mondiale, magari passando per i play-off che lo avevano fermato nel 2022, non lo spaventa: “Sarebbe una bella sfida non ci sono dubbi. Anche un bel rischio, sì. Ma a volte bisogna prenderselo qualche rischio, no?“. L’unico “debito” che sente nei confronti dei tifosi è proprio quello di non aver potuto provare a vincere un Mondiale.

Mancini è fiducioso sulla possibilità di raggiungere l’obiettivo Mondiale: “Io sono convinto che ci siano tutti i mezzi necessari per essere al Mondiale fra un anno. Anzi, sono abbastanza sicuro che ci andremo: a sentire certi discorsi sembra che siamo già fuori…”.

Alla domanda diretta su un suo possibile ritorno, l’ex CT si mantiene cauto, ma lascia aperta ogni possibilità: “Oggi non so quello che succederà e non è il momento di entrare in certi discorsi. Ma che ho sbagliato scelta, che non lo rifarei, l’ho detto mesi fa, non negli ultimi giorni. In tempi non sospetti, diciamo così“. E sulla ricomposizione con Gravina: “Non credo sarebbe un problema ricomporre con Gravina. Ci siamo già visti, ci siamo parlati, il presidente sa che nella vita si fanno anche errori. Essersi capiti su questo è la cosa più importante, al di là di quello che accadrà“.