‘EasyToys’, dal nome sembrava tutto facile. E invece…l‘Emmen non aveva fatto i conti con la Federazione olandese, che ha bloccato sul nascere l’idea di mettere un negozio di giocattoli erotici sulle maglie. Spesso abbiamo assistito negli ultimi anni a trovate geniali e svariate. C’è l’imbarazzo della scelta. Ma stavolta forse ci sarebbe stato l’imbarazzo e basta. L’Emmen, squadra che è al terzo anno consecutivo di Eredivisie, aveva trovato l’accordo con la Easy Toys, ma l’articolo 3, afferma che le sponsorizzazioni delle squadre sulle maglie non possono essere contrarie al “buon gusto o alla decenza”, motivo per cui la richiesta del team biancorosso è stata respinta. “Tifosi di tutte le età seguono il calcio, tra le altre cose, guardando le partite e le loro sintesi”, spiega in un comunicato il massimo organo calcistico dei Paesi Bassi. “Non riteniamo opportuno che i followers affrontino inavvertitamente un annuncio che può, direttamente o indirettamente, essere associato all’industria del sesso”.
Un bel problema per l’Emmen, che dall’accordo con la EasyToys aveva anche un buon riscontro economico: 500mila euro per la sponsorizzazione, senza contare l’interesse che avrebbe potuto generare un tipo di pubblicità del genere. Niente da fare. La cosa è sembrata ancora un tabù, nonostante i giocattoli della EasyToys siano presenti in molte case degli olandesi. L’Emmen è di nuovo senza sponsor. E pensare che ad Amsterdam c’è il quartiere a luci rosse…