Frankie Lampard ha detto addio al Chelsea, dopo 13 lunghissimi anni, per trasferirsi al New York City. Nella mente dei suoi attuali tifosi, però, è ancora vivo il ricordo dell’attacco alle Torri Gemelle, avvenuto l’11 settembre del 2001.
Proprio in quella occasione, Lampard diede scandalo in un hotel di Heathrow, completamente ubriaco, denudandosi davanti a centinaia di americani preoccupati e in attesa di notizie per poter tornare in patria. Oltre a lui c’erano anche Terry, Gudjohnsen e Jody Morris. Un’uscita di pessimo gusto, insomma, che costrinse il Chelsea a devolvere la cifra elevata dal contratto dei giocatori alle famiglie delle vittime.
A tredici anni di distanza, Lampard adesso gioca proprio nel New York City: “La mia intenzione – dice oggi l’inglese al Daily Mail – non era quella di offendere qualcuno, né di comportarmi male di fronte agli americani. Voglio cogliere l’occasione per precisarlo. Sono molto sensibile a quello che accadde quell’anno. All’epoca ero giovane, uscii a divertirmi in un giorno in cui non avrei dovuto. Oggi non lo rifarei mai”.