“Non è giusto che Neymar guadagni così tanto! E i medici? I medici salvano le vite e guadagnano molto meno”. Sotto ogni articolo che parla nelle ultime settimane dell’affare Neymar-Psg, siamo stati costretti a leggere commenti di questo tipo. Commenti di chi probabilmente vive in un pianeta lontano dal nostro, non capendo le logiche che muovono l’economia mondiale. I calciatori innanzitutto appartengono a società private che si accordano face to face con il calciatore in merito allo stipendio da elargire e non hanno alcuno motivo a doversi uniformare agli stipendi esistenti negli altri ambiti come quello medico. E’ logico che il ruolo sociale del medico sia più importante, ma in quanto a discorsi economici non c’entra proprio nulla. I “commentatori” che sciorinano queste frasi fatte sugli stipendi dei calciatori, si sono mai domandati il perchè di tali cifre? I calciatori producono utile, portano profitti nelle casse delle società, ben più alti delle cifre che percepiscono. “Neymar non è affatto caro”, ha sentenziato un esperto come Mourinho, uno che di certo sa di cosa parla.
Una qualsivoglia persona viene pagata per quanto vale il proprio lavoro in termini economici, non in termini di ‘valore etico o sociale’ del mestiere. E’ abbastanza chiaro che quando si parla di denaro non si può fare un discorso di importanza sociale, ma di profitto economico generato da tale lavoro. Neymar genera profitti decisamente superiori a quelli di un normale lavoratore, anche se quest’ultimo lavorasse 12 ore al giorno ed avesse i calli alle mani, anche se si trattasse del miglior medico al mondo, c’entra poco, anzi nulla. Neymar (ed ovviamente non solo lui) produce milioni e milioni di euro, genera posti di lavoro, porta centinaia di migliaia di persone allo stadio mettendo in scena uno spettacolo, facendo divertire ed appassionare la gente, ruolo sociale non di poco conto dato che divertimento, passione ed hobby sono una parte basilare delle nostre vite. Ma non è tutto, il calciatore fa vendere maglie, pacchetti di paytv, Neymar è un’azienda, una multinazionale. E i medici? I medici li paga lo stato, cioè noi. Noi saremmo in grado di pagare 30 milioni all’anno? No, assolutamente no. E viceversa perchè mai Neymar dovrebbe guadagnare 100 mila euro, 500 mila euro oppure 1 milione di euro, se in realtà permette alla propria società di guadagnare centinaia di milioni di euro?

Per concludere, gli stipendi dei calciatori sono proporzionati al valore dell’asset rappresentato da essi stessi, le società non sono certo stupide ad elargire tali cifre. Per quanto concerne le considerazioni su medici, fame nel mondo e quant’altro, è chiaro che facendone un discorso di etica si possano notare delle disparità enormi. Ma queste sono aziende private, che lavorano per portare a casa profitti ed i calciatori generano profitti. Le società calcistiche ragionano come ogni altra società al mondo, investono per generare guadagni, pagano molto chi gli fa guadagnare molto. Per quanto concerne la fame nel mondo e concetti di questo tipo, sta al buon cuore dei vari Neymar e soci fare beneficenza, ed il brasiliano in tal senso è uno dei più impegnati nel sociale. Dunque, gli stipendi sono in linea con i guadagni generati, per buona pace dei commentatori accaniti.