Notizie del giorno – A differenza del Napoli, la Juventus ha autorizzato molti stranieri a tornare a casa? Forse lo hanno fatto perché danno per scontato che il campionato non finirà. Alla fine anche loro comandano, sappiamo bene che la famiglia Agnelli è molto potente. Ma non si tratta di una critica, la mia. La Juve vince da sempre per (LE PAROLE DELL’EX DIFENSORE)
Emergono nuovi dettagli sul festino a luci rosse che avrebbe organizzato Kyle Walker durante il periodo di quarantena per l’emergenza Coronavirus. Il difensore del Manchester City avrebbe inoltre violato le norme restrittive britanniche per permettere alle ragazze di raggiungere l’appartamento. A peggiorare la situazione è stata la 21enne Louise McNamara, l’escort che è stata protagonista della bravata e che ha parlato al ‘The Sun’.
“Lavoro in un’agenzia di Manchester. Quella sera ho ricevuto un messaggio dal mio capo, in cui diceva che un suo cliente di alto profilo e un suo amico stavano cercando qualcuno di classe. Così è arrivato il taxi intorno alle 22:30 con un’amica brasiliana di 24 anni. Inizialmente non sapevo chi fosse, mi ha detto che il suo nome era Kai e gli ho fatto delle foto, anche quando stava per pagarci. Ma quando sono uscita con la mia amica per fumare sul balcone, lei mi ha avvertito che era un giocatore di calcio”. L’escort ha svelato i dettagli: “Ci ha dato (IL RACCONTO COMPLETO)
Paulo Roberto Falcao ha concesso una lunga intervista a ‘La Gazzetta dello Sport” in cui ha ricordato il passato e ha guardato al futuro giallorosso. Si inizia dal Coronavirus: “Siamo chiusi in casa, da un paio di settimane non esco per niente. Parlo tutti giorni con i miei amici in Italia, di recente ho chiamato Sandro Bonvissuto. Ha scritto un libro in cui in copertina ci sono io che esulto di spalle. Non cita mai il mio nome, ma il romanzo racconta in realtà proprio di me, parla di un personaggio che ha finito con cambiare tutto. Un po’ la storia della Roma, che prima non vinceva mai…”.
La migliore soluzione qualora non si ripartisse? “Non so se sarebbe giusto assegnare lo scudetto alla Juventus, la Lazio è ad un solo punto… A differenza dell’Inghilterra, dove sarebbe invece giusto assegnarlo al Liverpool, visto il largo vantaggio che ha sulla seconda in classifica. Ma vedere il calcio italiano in Brasile ora è difficile, non ci sono molte partite in tv. E ho avuto poche occasioni per vedere la Roma”.
Si parla anche di allenatori: “Mi piace molto Ancelotti, che per me è come un fratello. Ma oggi la vetrina è soprattutto per Klopp. Ammiro molto anche Guardiola e Jorge Jesus. Allenatori stranieri in Brasile? Non importa se uno parla inglese, portoghese o tedesco. Contano gli allenatori che cercano di fare la differenza, con il dominio della partita. Possono pure perdere, ma giocando nel modo in cui vogliono, mettendo magari otto giocatori nella metà campo avversaria”.
Qualche ricordo della sua esperienza nella Capitale: “Arrivai pensando che in Europa sarebbe stato diverso, mi aspettavo meno calore del Brasile. All’aeroporto pensavo di trovare qualche dirigente, due o tre giornalisti. E invece c’era un fiume di gente, tutta lì per abbracciarmi. Non perché era arrivato Falcao, ma la speranza di poter cambiare. Lo scudetto del 1981 ci fu tolto. Mi riferisco al gol regolare (LE ACCUSE ALL’ARBITRO E IL SOGNO PER LA ROMA)