IL DRAMMA DEI REYES – Era il 1° giugno del 2019 quando José Antonio Reyes perdeva la vita in un tragico incidente stradale. Per la famiglia è stata una tragedia. A raccontare il dramma di questi mesi è il padre dell’ex calciatore di Siviglia e Real Madrid, Paco, ai microfoni di ‘Movistar’: “Esco solo una volta al giorno alle 9 di mattina per andare a trovarlo al cimitero e poi mi chiudo in casa. Mia moglie ha perso 40 chili e in un modo o nell’altro c’è sempre qualcosa che ci parla di lui, ci pensiamo tutti i giorni. Ho visto soltanto l’omaggio che gli ha fatto l’Extremadura (squadra nella quale militava al momento della morte, ndr), ma poi ho chiuso anche con le partite. Non sono riuscito a vedere neanche il derby di Siviglia, quella maglia era tutto per lui e sarebbe stata troppo dura”. (L’ARTICOLO COMPLETO)
LE SFURIATE DI MOURINHO – “Ricordo quella nell’intervallo a Kiev quando stavamo perdendo 1-0 con la Dynamo ed eravamo con un piede fuori dalla Champions a novembre. Era trasfigurato, così furioso che ha distrutto un lettino da massaggi, di ferro, pesantissimo, non so come abbia fatto. Poi la rete di Milito all’86’ e la zampata di Sneijder all’89’ per il 2-1 finale. Il resto è storia”. E’ l’ex ds dell’Inter Marco Branca a raccontare a Libero una delle sfuriate di Mourinho in nerazzurro. (L’ARTICOLO COMPLETO)
I PROBLEMI DI MORGANELLA – “Tanti piccoli problemi per me, mi sono anche sentito preso in giro. Sono sempre passato per colpevole, ma le situazioni complicate erano altre. Ad alcuni dirigenti non piacevo per il mio look: barba e tatuaggi. Circolavano false storie su di me, sulla mia vita, e addirittura il terzo giorno di ritiro è capitata una cosa spiacevole: mi hanno chiesto se avessi una svastica tatuata sulla schiena. Ho dovuto togliermi la maglietta davanti a tutti per far capire che non fosse così”. Sono i particolari poco felici raccontati al Tirreno dall’ex Palermo Morganella, che ha rescisso con il Livorno. (L’ARTICOLO COMPLETO)