Tutto pronto per il Ramadan che partira’ questa notte. Per i praticanti vige la regola di astenersi, dall’alba al tramonto, dal bere e mangiare. Un compito arduo per i calciatori di fede musulmana che militano in serie A e che proprio in questi giorni partiranno per i ritiri estivi. “Per l’atleta che rispetta il Ramadan puo’ esserci un calo della prestazione, che puo’ arrivare anche al 20%”. A spiegarlo all’Adnkronos Salute e’ Stefano Tirelli, docente di Scienze motorie dell’Universita’ Cattolica di Milano che in passato ha lavorato con le Nazionali di calcio del Ghana, Qatar, Nigeria e con Sulley Muntari, giocatore oggi del Milan. Tirelli conosce molto bene questo aspetto della vita professionale dei calciatori. “Questo tipo di calo della performance – prosegue Tirelli – dipende molto dal calciatore. In serie A non sono molti i professionisti di religione musulmana, forse una decina. C’e’ chi poi non segue il Ramadan, e chi magari trova un compromesso, ma nei casi in cui lo sportivo segua il digiuno – precisa – il medico in questo mese deve intervenire a livello nutrizionale. Va colmata infatti la lacuna proteica che si viene a creare e per questo l’ideale e’ optare per i legumi da far mangiare dopo il tramonto. Le societa’ piu’ importanti poi creano un percorso nutrizionale e di allenamento su misura”. ”Questi calciatori devono bere molto, assumere anche integratori, quando e’ possibile – osserva – e adeguare gli orari del sonno, visto che la cena e’ spostata piu’ tardi”. Altro discorso per i calciatori che vivono e lavorano in Paesi come Qatar ed Emirati Arabi, che Tirelli ha visto all’opera nelle qualificazione dei Mondiali 2010. “Per gli atleti di questi Paesi – avverte lo specialista – giocare e allenarsi nel mese del Ramadan diventa molto difficile. L’allenamento inizia dopo la cena, verso le 23, e si arriva fino alle 2-3 di notte. Tutto e’ rivoluzionato, cosi’ anche il riposo e il recupero. E – aggiunge – non sempre questo si concilia con tornei internazionali come il Mondiale”. “All’epoca poteva capitare di vedere giocatori svenire in campo” ricorda Tirelli, che insegna Tecniche complementari sportive, un’integrazione tra le conoscenze di preparazione atletica e le metodologie del benessere naturale. Ed e’ stato il primo preparatore atletico a ricercare scientificamente le relazioni tra shiatsu e forza muscolare. “Cosa che invece da noi e’ molto difficile che accada”, conclude l’esperto.
Oggi ha inizio il Ramadan. Calo del 20% delle prestazioni per i calciatori che lo seguono