“Ogni riccio un capriccio”: le richieste più assurde dei calciatori viziati

Gervinho è solo l'ultimo caso di una lunga serie: molti big del pallone al momento della firma hanno avanzato richieste assurde, diventando agli occhi delle gente calciatori viziati

Riprendendo un articolo interessante lanciato da “sportmediaset.it”, si scopre che le richieste oscene fatte da Gervinho all’Al-Jazira, sono solo le ultime di una lunga serie. Elicotteri, ville, party, divertimento e chi più ne ha più ne metta, i calaciatori al momento delle firma sembrano trasformarsi in bambini viziati che non contenti dell’alto ingaggio ricevuto, avanzano richieste che si potrebbero risparmiare.

Dopo Gervinho, il caso più recente è quello di Samuel Eto’o, che nell’estate 2011 lascia l’Inter per approdare all’Anzhi, in Russia, una squadra con sede sul Mar Capsio a Daghestan. Oltre a percepire un ingaggio di circa 20 milioni di euro all’anno, l’attaccante camerunense non contento chiede: un jet privato, un attico a Mosca (il club avendo uno stadio troppo piccolo è costretto a giocare nella capitale le partite casalinghe), una casa da 1000 metri quadri su quattro piani (con ascensore interno), cinque camere da letto (una per il cuoco), una sauna, un hammam, una piscina e una terrazza con vista sulla città. Ma non è finita qui, tra le richieste c’è anche un televisore di tre metri e una casa a Milano in via Turati di 1000 metri quadri e una piscina sul terrazzo. Valore complessivo 17 milioni di euro.

Richieste che non si discostano molte da quelle fatte da Victoria Beckham, moglie di David, quando nel 2009 arrivò al Milan per la sua prima avventura in rossonero. Victoria pretese un elicottero disponibile 24 ore su 24 (così da seguire il marito negli allenamenti), una piscina dotata di zona termale e idromassaggio, un fitness center attrezzato con un salone di bellezza, l’hair stylist personale a disposizione 7 giorni su 7 e uno chef esperto di macrobiotica. In questa speciale lista non potevano mancare Mario Balotelli e Paul Gascoigne, tra ville, mega fontane e statue di leoni.

LaPresse/Spada
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Ma c’è di più, secondo il “Daily Maily” anche Clarence Seedorf durante la sua esperienza da opinionista della BBC nei mondiali brasiliani, avrebbe fatto una richiesta un po’ particolare: avere una stanza al Copacabana Palace. Facendo clamore in confronto agli alberghi più modesti degli altri giornalisti. Ma c’è anche la vita fuori dal campo, al limite della professionalità. Come quando il camorrista, e poi collaboratore di giustizia, Salvatore Lo Russo confessò il legame d’amicizia con Diego Armando Maradona. Tra vita lussuosa e party.