Un’altra tragedia ha sconvolto il calcio. Continua la guerra tra Russia e Ucraina e si registrano altri morti, uno degli ultimi riguarda il mondo del pallone. Le immagini dei corpi dei civili senza vita sparpagliati nelle strade di Bucha e ammassati nelle fosse comuni hanno sconvolto tutto il mondo, secondo Kiev si tratta di genocidio mentre per Mosca sarebbe una provocazione degli ucraini per bloccare i negoziati. Tra i corpi semi sepolti lasciati dalle truppe russe è stato trovato anche quello di un ex calciatore del club locale Seagull Second League. Era un attaccante.
Secondo quanto riportato dall’agenzia ucraina Unian, Oleksandr Sukhenko è stato trucidato assieme a sua madre Olga ed al padre Igor. Alcuni particolari agghiaccianti sono stati riportati da altre fonti e sono stati documentati anche da alcuni video: il corpo del padre è stato gettato in una fogna. I tre corpi sono stati rinvenuti nei pressi di una fossa comune vicino a Motyzhyn, nel distretto di Bucha. La madre Olga, era il capo del villaggio di Motyzhyn ed il suo cadavere è stato lasciato semisepolto in un mucchio di terra. Il padre era il presidente della squadra di calcio locale Kolos, sarebbe stato torturato e poi gettato in una fogna e inserito con forza in un tubo di cemento.
