Senza dubbio l’interesse verso il calcio o soccer da parte del pubblico Americano è in esponenziale crescita. E’ un dato di fatto che durante l’ultima Coppa del Mondo 2014 in Brasile, gli americani si siano piazzati secondi nella classifica per biglietti acquistati, solo dopo gli abitanti del Brasile. Sono stati oltre 30 mila gli americani che si sono riuniti negli stadi per guardare le partite al maxischermo. La lega più importante, MLS, è in continua espansione ed è entrata a far parte degli sport mainstream americani come il football, il baseball e il basket.
Il commissario dell’MLS, Don Garber ha recentemente dichiarato in un’intervista che l’obiettivo da raggiungere nel breve termine è di diventare una lega che crei appetito nella mente dei calciatori (vedi l’esempio di Giovinco al Toronto) e di arrivare a essere una delle “top league” nel mondo entro il 2022. Al momento i campionati più seguiti sono i “Big 5” di Inghilterra, Germania, Spagna, Italia e Francia.
Durante i suoi 18 anni di vita, l’MLS è stato oggetto di una modesto incremento in termini di spettatori negli stadi, in quanto gli americani hanno da sempre preferito la palla ovale o quella a spicchi. Durante le prime stagioni (1996-2000) l’MLS ha raggiungo una media di spettatori di circa 15 mila a partita. Mentre negli ultimi 5 anni (2010-2014) la media si è alzata fino a 18 mila presenze negli stadi. I prezzi dei biglietti sono aumentati suggerendo che una crescita economica e di spettacolo è in atto. Tuttavia, l’incremento statistico degli spettatori è dovuto soprattutto alla franchigia dei Seattle Sounders FC che è entrata a far parte dell’MLS nel 2009. Il club ha raggiunto una media di spettatori di oltre 40 mila a partita. Infatti, se questo numero non venisse considerato nelle ultime cinque stagioni prese in considerazione, si vedrebbe che la media spettatori ricadrebbe intorno alle 17 mila presenze.
L’espansione legata ai Diritti Tv
Un’altra questione da analizzare è quella legata ai diritti TV. La crescita delle Big 5 europee è sicuramente attribuibile ai diritti televisivi che hanno sostenuto per gran parte i bilanci delle società, specialmente quelle italiane. Nel 2015 l’MLS ha firmato un contratto che porterà 725 milioni di dollari nelle casse del campionato e che garantisce il un più ampio controllo di sponsor e pubblicità all’interno del palinsesto televisivo. Certamente, questo rappresenta un fondamentale passo in avanti per il campionato a stelle e strisce. Tuttavia, le televisioni coinvolte (ESPN, FOX e Univision) si sono prese un bel rischio a puntare sul campionato di soccer americano. I dati ESPN registrano una media di soli 220 mila telespettatori, i quali dovranno crescere per rientrare nelle aspettative strategiche di club e televisioni.
Fondi esteri iniziano ad entrare nell’MLS
La questione investimenti è anche da considerare. Un trend più che in voga nei mercati europei è quello di avere investimenti multi-milionari da parte di sceicchi arabi, oligarchi russi o imprenditori asiatici e americani. L’MLS, dal canto suo, sta vedendo un trend simile in termini di investimenti esteri. Per esempio lo sceicco Mansuor, già proprietario del Manchester City, ha deciso di comprare il New York City FC. Mentre Vincent Tan, proprietario del Cardiff City, ha acquistato una larga partecipazione dei Los Angeles FC che debutterà dal prossimo anno nella Major League Soccer. Questo genere d’investimenti ha portato l’MLS in una posizione vantaggiosa dal punto di vista commerciale. Infatti, è recente l’accordo tra Etihad Airways e Heineken per sponsorizzare il campionato americano. Se questo trend d’investimenti esteri dovesse continuare nei prossimi anni, c’è da credere che l’MLS possa veramente spiccare il volo in termini finanziari e scomodare le Big 5 europee.
Nonostante la crescita sia ben visibile da tutti i punti di vista, alcune regole interne sembrano limitare le possibilità dei club di pagare gli stessi stipendi che vengono percepiti nei maggiori campionati europei. Premier League (€3.1m), Bundesliga (€2m), Serie A (€1.8m), Liga (€1.6m) e Ligue 1 (€1.35m) sono i leader del settore stipendi nel calcio mondiale. L’ammontare MLS arriva solo a (€186k) al momento raggiungendo solo il 22esimo posto nel ranking mondiale. La regola del “giocatore designato” permette ai club di firmare dei contratti molto remunerativi per i calciatori ma solo in numero limitato. Con il sistema di negoziazione collettiva, simile a ciò che succede nell’NBA, il potere d’acquisto dei club americani non può essere comparabile a quello dei club europei che navigano con più libertà (forse troppa) nel mercato internazionale potendosi permettere di rendere ai calciatori delle cifre astronomiche.
Complessivamente, la recente partnership televisiva e la graduale crescita di spettatori negli stadi suggeriscono che l’MLS sia in forte rialzo. Tuttavia una comparazione tra il campionato americano e le Big 5 europee sembra essere ancora imprudente. Vedremo cosa ci riserveranno i geni del marketing e della commercializzazione americani nei prossimi anni.