Il futuro di Alexandre Pato dovrebbe essere ancora in Europa, l’attaccante valuta la migliore destinazione possibile e non ha fretta. Retroscena e futuro, l’attaccante si apre a 360° ed al Sunday Telegraph dichiara: “sono andato a Milano per realizzare i miei sogni di giocare con Ronaldo e Paolo Maldini. Il Chelsea si interessò all’epoca. Quando sono arrivato a Milano ero molto giovane. Giocavo con Ronaldo, Kakà, Clarence Seedorf, Alberto Gilardino, Filippo Inzaghi, ma di spazio ne ho avuto. Dopo i miei primi infortuni, non stavo facendo un buon lavoro. Tornavo da un infortunio e dopo due partite ero infortunato di nuovo, e questo è durato due anni. Avevo bisogno di cambiare squadra“.
Infine sul mancato passaggio al Psg: “la squadra francese chiamò il mio manager e mi offrì un contratto, ma avevo bisogno di pensare e parlare con la mia famiglia. Il giorno dopo mi chiamò Silvio Berlusconi e mi chiese di restare. Un anno dopo, sono andato in Brasile. Avevo bisogno di tornare indietro. Quando sono tornato in Brasile per giocare, dopo pochi mesi, il mio corpo era perfetto“.
