Quella di Graziano Pellè da San Cesario è una delle storie più paradossali del nostro calcio. Sempre snobbato tra i confini nostrani, l’attaccante ha trovato fortuna in Olanda, prima all’AZ Alkmaar e poi, dopo una non fortunata esperienza italiana tra Parma e Sampdoria, al Feyenoord con 50 gol in 57 gare. Un bottino che non gli è bastato per conquistare né l’attenzione dei club della Serie A, né tanto meno a conquistare la maglia azzurra. Tuttavia, Ronald Koeman, allora tecnico della squadra di Rotterdam, lo volle a tutti i costi con sé nella sua nuova esperienza al Southampton.
In Inghilterra, Pellè si è ambientato praticamente subito a suon di sportellate e gol. Stavolta sì, la chiamata di Conte è arrivata già nei primi mesi di permanenza britannica. Tuttavia, ancora l’attaccante salentino sembra non occupare un posto in prima fila nelle gerarchie del ct per quanto riguarda il reparto avanzato. Davanti a lui che, è vero, non segna da dicembre, ci sono Immobile e Zaza, due che stanno riuscendo a fare peggio di lui. Il gol messo a segno stasera contro l’Inghilterra potrebbe cambiare tale gerarchia. E, probabilmente, Pellè merita qualche chance in più in azzurro: davanti a lui non ci sono certo fenomeni.