La Grecia difende il 3-1 dell’andata uscendo indenne da Bucarest. Strada in discesa per gli ellenici già dal 23′, quando Mitroglu realizza il gol del vantaggio. La Romania trova il pari al 55′ grazie a un’autorete di Torosidis, ma non riesce a dare ulteriori brividi agli avversari
Sfuma il sogno dell’Islanda, che si deve arrendere al cospetto della Croazia. Al 27′ Mandzukic apre le marcature, ma 10 minuti dopo lo stesso centravanti del Bayern Monaco si fa espellere. I croati, tuttavia, non si lasciano demoralizzare, continuano a palesare la propria superiorità tecnica e raddoppiano con Srna in avvio di ripresa. In Brasile ci va, dunque, una delle nazionali più promettenti in assoluto.
Secondo tempo “hitchcockiano” a Stoccolma. Il Portogallo, forte dell’1-0 conquistato in terra lusitana, passa al 50′ con Cristiano Ronaldo, ma Ibrahimovic non ci sta: prende in mano la squadra e tra il 68′ e il 72′ realizza una doppietta che ribalta la situazione, facendo pregustare un finale di gara non adatto ai cardiopatici. Al 77′, tuttavia, Ronaldo si riaccende a ammutolisce la Friends Arena, per poi chiudere il discorso qualificazione 2 minuti più tardi. “CR7” vince la sfida tra fuoriclasse con Ibrahimovic e fa volare il suo Portogallo in Brasile.
Missione (impossibile) compiuta per la Francia! Dopo il pesante 0-2 subito in Ucraina, i transalpini sfruttano la carica della bolgia dello Stade de France e ribaltano la situazione rifilando agli avversari un secco 3-0. Gara incanalata su binari “blues” già alla fine del primo tempo grazie alle reti di Sakho al 22′ e di Benzema (in netto fuorigioco al momento dell’assist servitogli da Valbuena) al 34′. Il cartellino rosso rimediato da Khacheridi compromette i piani di resistenza ucraini e la squadra di Deschamps riesce a effettuare il sorpasso definitivo al 72′ con un autogol di Gusev, subentrato a Bezus appena 8 minuti prima. Konopljanka e compagni tentano una reazione, ma non basta. La Francia fa il miracolo e manda in delirio Saint Denis.