Premier, Anelka rischia un lungo stop ma giura: “non sono antisemita”

Di fronte all’eventualita’ di una maxi-squalifica lunga piu’ di cinque giornate per l’esultanza con “quenelle”, Nicolas Anelka sta studiando la migliore strategia difensiva. Il francese ha tempo fino a giovedi’ pomeriggio per presentare alla Federcalcio inglese, che oggi lo ha ufficialmente incriminato, la propria memoria difensiva. Nella quale con ogni probabilita’ spighera’, come gia’ fatto subito dopo il match del 28 dicembre contro il West Ham, che il gesto incriminato, conosciuto in Francia come “quenelle”, aveva un significato esclusivamente “anti-sistema”, un implicito omaggio al comico francese Dieudonne M’bala M’bala che lo ha inventato. Una versione che non e’ bastata per placare la tempesta mediadica seguita a quel gesto, a cui si attribuiscono significati anti-semiti. La Zoopla, sponsor di maglia del West Bromwich e che tra i suoi proprietari conta anche l’imprenditore di origine ebraica Alex Chesterman, aveva chiesto l’immediato licenziamento dell’attaccante. E di fronte alla scelta della societa’ di difenderlo, ha annunciato che terminera’ l’accordo di sponsorizzazione al termine dell’attuale stagione. Contro Anelka si e’ espresso anche il sottosegretario allo Sport di Francia, Valerie Fourneyron, che ha definite “scioccante e disgustoso” il comportamento di Anelka. Che rischia di costargli carissimo, come minimo cinque turni di squalifica, come previsto dal nuovo regolamento della Fa. In un fascicolo lungo 34 pagine la commissione disciplinare ha presentato l’accusa definendo il gesto di Anelka “offensivo e/o indecente e/o insultante e/o improprio”, aggravato dal riferimento “alla razza e/o religioso”. “Il giocatore adesso sta valutando le sue possibilita’ – si legge in un comunicato emesso dal West Brom -. Secondo il regolamento Fa, Anelka restera’ a disposizione fino alla conclusione del procedimento disciplinare. Terminato il quale, il club condurra’ un’indagine interna”.