La Premier League non accetterà mai di aderire al progetto della Superchampions per evitare di perdere appetibilità. Il calcio britannico ha ribadito la sua posizione. Infatti, avendo 4 squadre nelle finali delle due competizione europee per club non c’è motivo per cambiare secondo gli inglesi. Il “no” al progetto della Superchampions ha innanzitutto motivi economici: la Premier ci andrebbe a perdere introiti importanti, soprattutto in materia di diritti tv. I club che hanno partecipato agli incontri della Superchampions non vogliono provocare strappi interni e quindi la linea è comune: “Tutti i club hanno concordato all’unanimità che non è appropriato che gli organismi europei creino piani che alterino le strutture, il calendario e la competitività del gioco interno e si è deciso di lavorare insieme per proteggere la Premier League. In Inghilterra, il calcio ricopre un ruolo importante nella cultura e nella vita quotidiana. Milioni di fan partecipano alle partite in tutto il paese, con alleanze e rivalità locali, spesso tramandate di generazione in generazione. Abbiamo una fantastica combinazione di calcio competitivo e di tifosi impegnati, che difenderemo con forza. Le strutture del calcio sono determinate dalle leghe e dalle rispettive associazioni nazionali. Lavoreremo con la Football Association e le altre leghe per garantire che gli organismi calcistici europei capiscano l’importanza di questo messaggio, con l’obbligo di mantenere la salute e la sostenibilità del campionato nazionale di calcio”.
La Premier boccia la Superchampions: “Nessuna riforma cambierà il nostro campionato”