L’ampio dibattito è nato dopo la conferenza stampa di Maria Sharapova, tennista e atleta più pagata al mondo, che ha rivelato di essere risultata positiva al Meldonium in un controllo antidoping risalente alla scorsa edizione degli Australian Open. Nel merito è entrato anche Curtis Woodhouse, ex calciatore e attuale dirigente dell’Hull United.
In una lunga serie di tweet, l’ex calciatore ha rivelato alcuni retroscena inquietanti circa le abitudini di alcuni suoi vecchi compagni in Premier League. “La droga preferita dagli atleti è la cocaina, perchè rimane nell’organismo solo 48 ore. Il lunedì mattina era una roulette russa per alcuni”, ha scritto, tanto per cominciare. Ha rivelato poi che quando l’allenatore chiedeva loro di tornare a casa se sotto l’effetto di droghe “alcuni miei compagni tornavano davvero a casa”, rivela, facendo così immaginare la portata del fenomeno.
Rivelazioni alquanto importanti e gravi che però non sono state confermate né smentite dalla federazione inglese e, come riporta il ‘Corriere dello Sport’, non è stato trovato nessun riscontro con eventuali indagini federali o della magistratura. Dichiarazioni che finiranno nel vorticoso tunnel delle norme antidoping da rinnovare?
reason athletes favourite drug is cocaine is because it stays in your system for 48 hours, Monday morning was Russian roulette for some ????
— curtis woodhouse (@woodhousecurtis) 7 Marzo 2016