Arsene Wenger? Un arrogante e un cattivo perdente. No, non e’ Jose’ Mourinho a parlare ma Sam Allardyce, neo allenatore del Sunderland. Negli stralci della sua nuova autobiografia pubblicata dal “Sun”, Allardyce racconta: “mi divertivo piu’ di tutti a battere l’Arsenal quando ero al Bolton, Wenger ci odiava. Una volta non mi strinse la mano perche’ avevamo pareggiato ad Highbury, l’ho visto togliersi la cravatta e gettarla a terra arrabbiato. Prende tutto sul personale e ha un’aria d’arroganza. Non e’ il genere di allenatore che a fine partita ti invita nel suo ufficio per un drink. E piu’ lo ferivo, piu’ mi piaceva. Provava a condizionare gli arbitri attraverso i media e a creare la percezione che fossimo noi i cattivi che facevamo solo falli mentre la sua squadra voleva solo giocare. Sembrava che volesse una regola dove a loro fosse consentito di fare quello che volevano col pallone senza che ci fosse permesso di contrastarli. Bisognava essere bravi a individuare i loro punti deboli e a sfruttarli ma quando succedeva la stampa diceva che l’Arsenal si era preso una pausa e che l’arbitro era stato morbido”.
Ma Allardyce ne ha pure per Rafa Benitez. “Ovviamente puo’ dire di aver vinto la Champions col Liverpool, cosa che io non ho mai fatto, ma non e’ stato merito suo. Gerrard ha afferrato quella finale per il collo e ha trascinato il Liverpool dallo 0-3 col Milan alla vittoria ai rigori. Non ne faccio una colpa a Benitez per essersene preso i meriti ma come allenatori sappiano come stanno le cose. E’ come quando fai una sostituzione perche’ sei disperato e funziona. Ti prendi tutti i meriti per il tuo acume tattico quando spesso e’ solo fortuna”.