Premier League, Chelsea-Arsenal: derby di Londra tra imbattute

Chelsea e Arsenal si affronteranno questo fine settimana in quello che sarà sicuramente il ‘main event’ della Premier League. Se i Gunners dovessero perdere il distacco dai blues capolisti salirebbe a nove punti. Ma questa non sarà solo una sfida interessante sul campo tra le uniche squadre ancora imbattute nel massimo campionato inglese: la vera sfida, l’agonismo, è tra le due panchine. Jose Mourinho ha battuto Arsene Wenger 11 volte su 11 nei precedenti tra i due e non si è mai scusato per aver definito il francese uno “specialista in fallimento”. L’attenzione è tutta sui due tecnici e al 18° anniversario di Wenger sulla panchina dell’Arsenal la parola d’ordine per i ‘gooners’ è vincere.

Il Chelsea si presenterà con il classico 4-2-3-1 di Mourinho.Il tecnico portoghese sta pensando da tempo di passare ad un 4-3-3 un po’ più offensivo, ma non è questa la partita nel quale lanciarlo. Ramires è fuori, quindi Cesc Fabregas, Nemanja Matic e Oscar dovrebbero essere gli uomini schierati a centrocampo. Turn di riposo per Andre Schürrle, che sarà probabilmente sostituito da Willian. Filipe Luis sarà nuovamente sostituito da Cesar Azpilicueta mentre Branislav Ivanovic è confermatissimo sulla destra.

In casa Arsenal, Wenger ha detto ai giornalisti che il suo team è pronto a “mettere le cose a posto” in seguito alla sconfitta per 6-0 patita l’anno scorso allo Stamford Bridge. I Gunners sono afflitti dagli infortuni, con Aaron Ramsey e Mikel Arteta che si aggiungono alla lista già ben nutrita: Gnabry, Giroud, Walcott, Debuchy, Monreal, Sanogo. Jack Wilshere, quasi totalmente recuperato, dovrebbe tornare in campo dopo aver fatto un cameo contro il Galatasaray.

La ragione per cui molti ritengono che l’Arsenal non abbia alcuna possibilità è la differenza di qualità a centrocampo. Matic e Fabregas, insieme a Oscar formano un trio eccezionale che sta una spanna sopra lo schieramento impoverito dell’Arsenal. La chiave sta nella scelta di Wenger se schierare o meno Mesut Ozil, magnifico contro il Galatasaray ma meno adatto in una partita così fisica: se gioca a destra è dalla parte di Hazard, a sinistra dalla parte di Ivanovic e centrale non riuscirebbe ad affrontare in contrasto Fabregas e Matic. Eppure è difficile per il tecnico dei gunners pensare ad un Ozil in panchina e adottare uno stile di contropiede puro. Alex Oxlade-Chamberlain, Alexis Sanchez, Tomas Rosicky e Danny Welbeck sarebbero un arma da non sottovalutare.

L’anno scorso il Chelsea ha perso troppi punti contro squadre minori ma raramente è scivolato contro le squadre “grandi”. Questo dipende dallo stile di gioco: l’anno scorso i blues hanno giocato in contropiede in quasi ogni occasione. Quando sono stati chiamati fuori a controllare il match hanno sofferto. Ora Mourinho ha la possibilità di dimostrare a tutti che la sua squadra è cambiata. Il reclutamento di Diego Costa e del genio creativo di Fabregas ha permesso al Chelsea di migliorare qualitativamente. La grande domanda ora è se lo SpecialOne vorrà provare a dominare impostando un gioco anche contro squadre del calibro dell’Arsenal, o se tirerà fuori il vecchio caro contropiede per mettersi al sicuro.