Sono importanti i dati pubblicati da Deloitte e riportati da Calcio & Finanza. L’Annual Review of Football Finance riporta tutti i numeri della Premier League in fatto di utili e, di primo acchito, si nota come il massimo campionato inglese abbia quadruplicato il record stabilito nella stagione 1997/98 arrivando a fatturare 187 milioni di sterline: mai così tanto negli ultimi 15 anni. Soprattutto a livello operativo, l’aggregato totale ha fruttato 614 milioni rispetto agli 82 della stagione 2012-13 nella quale solo il Fulham ha fatto registrare una perdita, mentre il primo gradino del podio se lo aggiudica il Manchester United con 117 milioni di sterline e a seguire il Tottenham che ha incassato 80 milioni al netto della tassazione dalla vendita di Gareth Bale al Real Madrid.
Ma a cosa è dovuto questo incremento? La Deloitte spiega che non si tratta soltanto dei diritti televisivi (che in totale hanno determinato il 78% della crescita totale) ma anche il controllo degli ingaggi: introducendo sostanziali riduzioni i club inglesi sono riusciti a mantenere un equilibrio interno e a presentare grandi fatturati senza andare in rosso. Il controllo dei costi ha regolato le spese e fatto sì che i profitti trovassero spazio nelle casse societarie.
Le società quindi non sono più indebitate come una volta e il debito complessivo dei club inglesi è addirittura sceso del 6% (2,4 miliardi). In particolare Arsenal, Tottenham e Aston Villa, hanno tagliato le spese per un totale di 205 milioni. A livello europeo l’insieme dei dati operativi mostra che i maggiori campionati europei hanno avuto un’aumento di introiti pari al 15%, 11,3 miliardi di euro in totale: domina la Bundesliga con 2,3 miliardi; segue la Premier con 1,6. Gli esperti assicurano che già in questa stagione la Premier possa superare la Bundesliga quanto a ricavi commerciali.