Prende a calci l’arbitro e poi si suicida: tragedia nel calcio | NOME, DETTAGLI e VIDEO

Un tragedia ha sconvolto il mondo del pallone, calciatore trovato senza vita sui binari di una ferrovia: la storia da brividi

Una tragedia ha sconvolto il mondo del calcio argentino. Prima l’aggressione selvaggia all’arbitro, poi il suicidio: è la drammatica storia di Williams Alexander Tapon. Tutto è nato dalla partita di calcio amatoriale nella città di Sarandi, in provincia di Buenos Aires.

La gara è stata sospesa per l’attacco brutale di un calciatore nei confronti dell’arbitro, colpevole evidentemente di alcune ‘chiamate’ arbitrali non proprio gradite dai calciatori. Il direttore di gara è stato ricoverato in ospedale dopo i primi soccorsi ricevuti in campo e poi ha denunciato l’episodio.

Un calciatore de La Cortada FC reagisce dopo aver ricevuto un cartellino giallo e spinge l’arbitro: inevitabile il cartellino rosso. Iniziano a volare insulti, poi uno dei compagni di squadra perde la testa. Come conferma un video pubblicato sui social, il numero 10 si scaglia contro il direttore di gara, colpendolo con pugni e calci.

“Avrebbe potuto uccidermi. Questo ragazzo non ci ha pensato, non ha detto ‘scusa, ho sbagliato'”, sono state le prime dichiarazioni dell’arbitro. “Gli ho chiesto scusa, ero annebbiato”, la risposta del calciatore.

Poi la tragedia: il calciatore è stato trovato senza vita sui binari di una ferrovia. Secondo le fonti della polizia, il 24enne avrebbe ricevuto un colpo di pistola alla testa e le indagini avrebbero classificato il caso come suicidio. Tapon era stato denunciato per tentato omicidio aggravato nell’ambito di un evento sportivo.