Diego Armando Maradona alle prese con le sue “marachelle”. L’ex calciatore dopo la “Partita per la Pace” in Colombia aveva, apparentemente senza motivo, preso a botte steward e giornalisti, ma anche involontariamente spinto un bambino presente a bordo campo come raccattapalle. Il pentimento del Pibe de Oro però non si è fatto attendere. Scuse ufficiali a Santiago Palencia, il 14enne vittima dell’incidente con cui ha pubblicato una foto abbracciato su Facebook. Le scuse sono state fatte anche all’intera Colombia: “Mi dispiace, mi hanno trattato bene e se ho fatto qualcosa che non avrei dovuto, chiedo perdono. Tu Santiago puoi urlarlo a tutti, sei amico di Maradona, da oggi puoi dirlo al mondo”. “Non è vero che Diego mi ha spinto e colpito” ha rivelato il ragazzino. “Anzi, ha cercato di aiutarmi lì in mezzo, è una brava persona”. “Scusami” invece il testo del messaggio accompagnato alla foto che vede Maradona abbracciare Santiago: “Scusami, nel tumulto non ho visto. Ho due figli di vent’anni e non ho mai alzato le mani su di loro” – ha aggiunto l’argentino. Ancor oggi non si sono chiarite le circostanze del perchè del gesto di Maradona. Forse sarebbe più utile pensare prima di fare certi gesti invece di scusarsi e pentirsene a posteriori.
Prima crea una rissa, poi si scusa: le assurdità di Maradona
Maradona prima la rissa e poi il pentimento