Ebbene si, sono arrivati anche al mondo del calcio, sopratutto se si tratta di quello occidentale. L’odio dell’Isis non conosce confini geografici o di settore. Nella provincia di Al-Furat e in particolare a Raqqa, nel nord della Siria, la polizia locale ha vietato ai cittadini di indossare le maglie targate Nike e Adidas. Per chi dovesse mostrarsi in pubblico con le divise da calcio disegnate dalle due multinazionali, è prevista una punizione di 80 frustate. A quanto pare in rete circola un documento che illustra quali siano le maglie proibite dall’autorità religiosa: tra i marchi presenti, c’è anche quello di un club italiano, e cioè il Milan. Ma è vietato anche vestire le divise di Barcellona, Real Madrid e delle nazionali francese, tedesca e statunitense. Insomma, un vero e proprio giro di vite che conferma quanto lo Stato Islamico rappresenti ancora un pericolo per gli abitanti di Siria e Iraq, e per tutto il popolo occidentale.
#ISIS bans clothing featuring logos of Western companies & sports teams#Nike #Adidas #FCBarcelona #ACMilan pic.twitter.com/DnFckBsieg
— Jihad Threat Monitor (@memrijttm) 11 settembre 2016