Il ‘progetto’ dell’Isis tocca anche il calcio: in Siria dura punizione per chi indossa le maglie di queste squadre!

Ebbene si, sono arrivati anche al mondo del calcio, sopratutto se si tratta di quello occidentale. L’odio dell’Isis non conosce confini geografici o di settore. Nella provincia di Al-Furat e in particolare a Raqqa, nel nord della Siria, la polizia locale ha vietato ai cittadini di indossare le maglie targate Nike e Adidas. Per chi dovesse mostrarsi in pubblico con le divise da calcio disegnate dalle due multinazionali, è prevista una punizione di 80 frustate. A quanto pare in rete circola un documento che illustra quali siano le maglie proibite dall’autorità religiosa: tra i marchi presenti, c’è anche quello di un club italiano, e cioè il Milan. Ma è vietato anche vestire le divise di Barcellona, Real Madrid e delle nazionali francese, tedesca e statunitense. Insomma, un vero e proprio giro di vite che conferma quanto lo Stato Islamico rappresenti ancora un pericolo per gli abitanti di Siria e Iraq, e per tutto il popolo occidentale.