Corruzione e traffico di influenze illecite sono le accuse contestate al funzionario del reparto amministrativo del III gruppo Nomentano della polizia locale di Roma finito agli arresti domiciliari. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo e dal pm Gennaro Varone, hanno permesso di scoprire il tutto grazie alle intercettazioni telefoniche. Secondo quanto emerso dalle indagini, avviate diversi mesi fa e condotte dal commissariato Fidene insieme agli agenti di Polizia Locale del Gruppo Nomentano, l’uomo, un 54enne, avrebbe ottenuto soldi e utilità, come la promessa dell’assunzione del figlio in una squadra di calcio di una categoria minore, in cambio dell’esercizio illecito della sua funzione.
Secondo l’accusa in un’occasione avrebbe intascato duemila euro in contanti per omettere la contestazione di irregolarità nel corso dei controlli alle licenze delle postazione di un ambulante. In un altro caso il funzionario avrebbe dovuto intercedere per redigere una relazione che attestava la regolare distanza tra una scuola e una sala di slot machine. Per quanto riguarda l’accusa di traffico di influenze illecite, in cambio della promessa dell’assunzione del figlio nella squadra di calcio, l’uomo avrebbe cercato sponsorizzazioni per la società calcistica.