Il Psg ha risposto in maniera altisonante a tutti i critici che nelle ultime settimane hanno preso di mira il club francese. Tutti intenti a parlare molto male delle politiche economiche della società, tutti pronti a sentenziare in maniera prematura, dicendo che “non bastano i soldi per fare una squadra”, oppure che “una raccolta di figurine come questa finirà per implodere, bisogna metterli in campo assieme poi”. Un mercato di nomi e non di idee, così è stato definito da più parti.. Emery ci è riuscito, ma non perchè sia un fenomeno lui. Criticare ormai è un’arte molto diffusa. Ma davvero qualcuno pensava che un tridente del genere fosse di difficile ‘assemblamento’? Così non è stato.
Al di là della lite per il famoso calcio di rigore, un trio come quello composto dal Neymar, Cavani e Mbappè è letteralmente incontenibile e ieri sera il Bayern Monaco se ne è reso conto. Ancelotti è crollato sotto i colpi del trio delle meraviglie, forse ad oggi il miglior tridente al mondo assieme a quello del Real Madrid. Carletto adesso è in seria difficoltà dopo qualche risultato non all’altezza, ma il crollo contro il Psg è stato più merito dei francesi che demerito del Bayern Monaco. Il Psg è squadra vera, che deve essere temuta dalle big europee, non si tratta di un fuoco di paglia, nè di un mero assemblamento di talenti che non dà risultati tangibili. Bravo Emery a dare equilibrio alla squadra con un centrocampo molto ragionato, la difesa si sta dimostrando abbastanza solida e ieri non ha sofferto più di tanto le avanzate della temibile truppa di Ancelotti. Insomma care rivali, occhio al Psg, le ‘figurine’ hanno già imparato a giocare assieme.