Da “non vorrei mai vincere l’Europa League“ a “è la finale più importante della mia carriera” il passo è stato lungo, circa 9 anni. La Roma si prepara a scendere in campo per la finale di Conference League contro il Feyenoord e torna a giocare una finale Europea a distanza di 31 anni. Il rendimento dei giallorossi in campionato non è stato entusiasmante, attualmente occupa la sesta posizione, ma rischia di chiude la stagione fuori dalla zona Europa.
La finale di Tirana vale una stagione. L’obiettivo della Roma è quello di alzare un trofeo e staccare il pass anche per l’Europa League della prossima stagione. L’allenatore Mourinho ha caricato ancora di più l’ambiente. “Questa finale, per me, sarà la più importante. Perché devo ancora giocarla e magari vincerla. Prima, però, c’è il Torino”.
A distanza di 9 anni sono tornate alla ribalta alcune dichiarazioni rilasciate da Josè Mourinho, nel 2013: “io non voglio vincere l’Europa League. Sarebbe una grande delusione per me”, disse lo Special One con riferimento al trofeo conquistato da Benitez al Chelsea nella stagione precedente. “La Champions League è l’unica competizione europea che dobbiamo giocare e in cui dobbiamo dare il nostro meglio”. Dichiarazioni che oggi risuonano e che sono state riprese dai più attenti. Ma la situazione è completamente cambiata, era un altro calcio ma soprattutto un altro Mourinho reduce dalle esperienze con Inter e Real Madrid.