Il racconto in lacrime di Cristiano Ronaldo: il dramma della morte del figlio

E' un momento difficilissimo per Cristiano Ronaldo, dentro e fuori dal campo: il racconto della morte del figlio

Cristiano Ronaldo è pronto a rialzare la testa, è sempre più vicino l’inizio del Mondiale in Qatar e l’obiettivo del portoghese è quello di tornare ad altissimi livelli. Gli ultimi mesi sono stati difficilissimi, non solo sotto l’aspetto sportivo ma anche personale. Il rapporto al Manchester United è ormai compromesso, la tensione è diventata sempre più alta dopo l’ultima intervista del calciatore e l’attacco nei confronti del club.

In più il rapporto con i compagni al Portogallo è di tensione, come dimostrano due episodi con Bruno Fernandes e Cancelo, alla vigilia dell’inizio della competizione. Anche fuori dal campo la situazione è stata difficile, soprattutto per la morte di uno dei due gemellini. Era il 18 aprile, Georgina aveva dato alla luce la piccola Bella, mentre il fratellino Angel era purtroppo morto.

Cristiano Ronaldo
Foto di Peter Powell / Ansa

Il racconto di Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo ha svelato i dettagli sui momenti drammatici a Piers Morgan, una star della tv inglese. Il momento più difficile è stato comunicare la notizia ai bambini: “un giorno eravamo a tavola, era passata una settimana, e decidemmo che era arrivato il momento di essere onesti anche con loro: ‘E’ in paradiso’ gli raccontammo. Ma fa ancora parte della nostra vita. I piccoli ogni tanto mi dicono ‘Papà, lo abbiamo fatto per Angel’, puntando al cielo. La sua morte mi ha portato ad essere ancora più vicino ai miei figli, essere più padre, più tenero”. 

Sul rapporto con Georgina: “perché tragedie come queste possono rafforzare o distruggere una relazione. Nel nostro caso l’ha migliorata. Mi sono ulteriormente avvicinato a Gio. Ora vedo la vita da una prospettiva diversa. Sono stati i sei mesi più difficili della mia vita da quelli dopo la morte di mio padre”.

Cristiano Ronaldo si emoziona: “se parlo con loro? Certo, sempre, sono sempre al mio fianco. Mi aiutano ad essere una persona migliore, un padre migliore. Ed è qualcosa di cui vado fiero. Perdere un figlio è difficile da accettare, io e Georgina ci siamo chiesti spesso ‘perché proprio a noi? Ma dovevamo essere forti per Bella. E’ assurdo come una persona possa essere così felice e così triste allo stesso tempo. Non sai se piangere o sorridere, non sai come comportarti. Non trovo le parole per spiegare come mi sentivo in quei momenti”.