Racconto shock: “gli uomini dell’Isis giocano a calcio con le teste!”

“Ho visto due miliziani dell’Isis che tiravano al pallone con una testa decapitata come se giocassero a calcio“: il racconto shock arriva da un adolescente palestinese, fuggito dal campo profughi di Yarmuk, alle porte di Damasco, da sabato occupato dagli jihadisti dello Stato islamico. Amjaad Yaaqub, 16 anni, e’ riuscito a salvarsi poiche’ i miliziani lo hanno dato per morto dopo averlo aggredito e picchiato. “Sono venuti nella mia casa a cercare mio fratello che fa parte dei Comitati popolari palestinesi. Mi hanno picchiato finche’ non sono svenuto e hanno pensato che fossi morto”, ha raccontato il ragazzo, che ha ancora un occhio gonfio e il mento tumefatto. “Ho visto teste senza corpo. Hanno ucciso bambini davanti ai loro genitori. Eravamo terrorizzati”, e’ il racconto di un altro scampato, Ibrahim Abdel Fatah, riuscito a scappare da Yarmuk per rifugiarsi, assieme alla moglie e ai sette figli, nella scuola Zeinab al-Haliyeh a Tamadun, nel distretto sudorientale di Damasco. La scuola, al momento, ospita 98 sfollati, tra cui 40 ragazzi, stipati in tre classi.