Rai, che guaio: veste di azzurro il Cristo Redentore, chiesti danni per 7 milioni

Povera Rai! Chissa’ se sara’ costretta a ridurre la gia’ smilza delegazione inviata ai Mondiali per indennizzare l’Arcidiocesi di Rio che avrebbe chiesto 15-21 milioni di reais (5-7 milioni di euro) per aver vestito elettronicamente il Cristo Redentore che domina la citta’ dall’alto, con una maglietta azzurra numero 10. Fascicolo Rio-Rai, quindi. Materia del contendere, secondo il linguaggio avvocatizio, lo spot mandato in onda per pubblicizzare le partite del Mondiale della televisione di Stato. Lo sfruttamento dell’immagine, oltre che irriverente, e’ considerata illecita, dicono qui i legali. L’Arcidiocesi si e’ sentita oltraggiata ed e’ stato fatto un paragone: sarebbe come se una tv brasiliana facesse uno spot con mulatte in atteggiamenti sconvenienti con i gladiatori del Colosseo. In realta’ non crediamo che se un’emittente brasiliana facesse un simile spot, in Italia le farebbero causa… Al massimo, gli italiani si farebbero una risata, ammesso che capissero la gag. La notifica della richiesta di indennizzo e’ partita dall’avvocato Rodrigo Grazioli di San Paolo, incaricato dall’Arcidiocesi di Rio, e notificata alla Rai dall’avvocato Alessandro Maria Tirelli. Nomi italiani. Qui si e’ detto che la pubblicita’ e’ stata ritirata. Ora aspettano i soldi. Tutti vogliono danari dalla Rai, di questi tempi: dopo il governo Renzi, ci mancava la richiesta dell’Arcidiocesi di Rio, che finanzierebbe opere di carita’, s’e’ detto.