E’ stato un anno fantastico per il suo Real Madrid. Carlo Ancelotti ha alzato la décima Champions League insieme ai Blancos e da poco conquistato la Coppa del Mondo per Club, un finale 2014 importante. Il tecnico italiano ha affidato i pensieri di fine anno al sito ufficiale del suo club, parlando dei trofei conquistati, delle speranze per il futuro e accennando con commozione a Di Stefano, bandiera del Real venuto a mancare proprio questa stagione.
“E ‘stato un anno fantastico, l’inizio di un ciclo. Abbiamo ottenuto qualcosa di molto importante, con grande sforzo e sacrificio. E questo ci dà voglia anche in vista del 2015. Nel 2014 abbiamo iniziato un ciclo che può essere importante per il futuro del Real Madrid” confessa Ancelotti. “Dopo avere raggiunto la ‘decima’ ero felice, perché è un obiettivo raggiunto con il lavoro di tutti; è stata una motivazione straordinaria per il mondo madridista. Abbiamo vinto il torneo più importante, il sogno di tutti. Ma adesso non è il momento di compiacersi, tutti parlano già dell”undicesima e per questo stiamo già lavorando. Di Stefano? Stiamo parlando, non solo del miglior giocatore della storia del club, ma di un uomo che ha cambiato la storia del Real Madrid, oltre che del calcio. E per questo vivrà sempre nella nostra memoria. Ci ha insegnato la strada da percorrere e continuerà a farlo”.