Non sfugge nulla a Football Leaks, l’organizzazione che tenta di sgominare il marcio dal calcio rivelando il contenuto di documenti segretissimi, un po’ sulla scia di WikiLeaks. E in questi giorni è toccato al Real Madrid e al contratto che ha sancito il passaggio di Mesut Ozil all’Arsenal.
Dopo aver rivelato parecchie verità scomode (come i 101 milioni spesi per Bale e tenuti nascosti rivelandone ‘appena’ 91), ecco che il Real Madrid balza nuovamente agli onori della cronaca. Innanzitutto il centrocampista tedesco non è costato ai Gunners 55 milioni di euro ma 44, poca roba se si prosegue. Su Ozil c’è un diritto di recompra, clausola portata alla ribalta dalla questione Morata alla Juventus. Questa volta il recompra prevede che nel caso in cui una squadra spagnola dovesse fare un’offerta per il giocatore il Real debba venire immediatamente informato e procedere ad una controproposta entro e non oltre 48 ore.
Ma le clausole non finiscono qui. Nel caso in cui una squadra dovesse offrire più di 50 milioni per portare a casa Mister Assist, il 33% della differenza tra l’offerta messa sul piatto e i 50 milioni scelti come base finirebbe nelle tasche dei Blancos. Infine l’ennesima clausola prevede che ad ogni qualificazione dell’Arsenal in Champions League nelle tasche del Real finisce un milione di euro.
