Real Sociedad nel mirino dell’Agenzia Statale Antidoping

BadiolaL’Agenzia Statale Antidoping spagnola (AEA) sta “cercando informazioni” sul possibile caso di doping nella Real Sociedad, denunciato da un ex presidente del club di calcio spagnolo. Come ha spiegato oggi la sua direttrice, Ana Munoz, l’agenzia “ha bisogno di tempo” per determinare quali sono i fatti e iniziare un’indagine. Inaki Badiola che e’ stato presidente della Real Sociedad solo per alcuni mesi del 2008, ha rivelato lunedì che il club tra il 2001 ed il 2007 ha pagato piu’ di 320.000 euro all’anno, con denaro ‘sporco‘, per prodotti dopanti, ed ha segnalato come responsabili i medici Eduardo Escobar ed Antxon Gorrotxtegi. Le rivelazioni di Badiola sono arrivate nel momento in cui e’ iniziato il processo per l’Operacion Puerto, lo scandalo di doping in Spagna che vede il medico, Eufemiano Fuentes, tra i principali protagonisti.

Nelle carte conosciute durante il processo appare la sigla “Rsoc” che potrebbe essere vincolata al club di calcio. Jose’ Luis Astiazarain, presidente della Real Sociedad in quegli anni, ha comunque negato l’uso di doping. L’olandese Sander Westerveld, ex portiere della Real Sociedad, ha assicurato, da parte sua, che ai tempi in cui ha giocato nel club spagnolo non ha mai notato niente di strano in riferimento ad un possibile uso di doping da parte dei giocatori, ed ha definito “esagerata” la polemica di questa settimana. “Se parlo del periodo in cui giocavo lì, tutta questa storia di doping mi sembra molto esagerata“, ha detto Westerveld, portiere del club basco tra il dicembre 2001 e giugno 2004, alla rivista ‘Voetbal International’. La Munoz ha assicurato oggi al tribunale di Madrid, dove segue il processo sull’Operacion Puerto, che l’AEA ha le porte aperte per chiunque voglia offrire informazioni, ma non ha il potere di obbligare nessuno a parlare.