Javier Mascherano ha parlato alla rivista Panenka, rivelando interessanti particolari della propria carriera, relativamente anche alla Serie A. L’argentino infatti è stato molto vicino all’approdo in Italia, in ben due occasioni. “Rafa mi voleva già a Valencia quando io giocavo nel River. Mandò diversi osservatori, mi conobbe così. Poi si presentò a Londra, a casa mia per parlarmi di persona. Io non ci volevo restare in Inghilterra, credevo che non mi sarei mai adattato. Che sarebbe stato meglio il calcio spagnolo oppure italiano. M’incontrai con la Juventus, in quell’anno scesa in B, però alla fine Rafa mi convinse. Non so come ci riuscì son sincero, io come prima cosa gli dissi: “Se non gioco nel West Ham come posso farlo con Cissoko, Xabi Alonso e Gerrard al Liverpool?!”. Tentazione Napoli anche? “Parlai con Rafa sì. Ora ci sentiamo meno però non potrò che ringraziarlo per tutto quello che ha fatto. Mi ha tirato su da un pozzo a 20 metri sotto terra e mi ha portato più in alto possibile”.
Infine il difensore del Barcellona spiega il suo controverso rapporto col calcio: “Il fatto sai qual è? Che soffro giocando a calcio, non mi diverto. Non sono così io, no no tutto il contrario. I 90 minuti sono sofferenza per me, solo per il fatto di restare totalmente concentrato, di non sbagliarmi, di prestare attenzione al mio ma anche al compagno. Soffro. Io mi diverto in allenamento, imparo… Credo che i giocatori con le mie caratteristiche la vivano così, non puoi godertela in un uno contro uno quando ti stanno attaccando!”.