Dalla Francia rimbalza una voce che avrebbe del clamoroso: secondo L’Equipe, Franck Ribery sarebbe prossimo ad appendere le scarpette al chiodo a causa dell’infortunio alla caviglia rimediato in Champions League contro lo Shakhtar lo scorso 11 marzo, e dal quale ancora non si è ripreso. Il procuratore del francese, Jean-Pierre Bernes, ha subito provveduto a smentire tale ipotesi: “Franck non è un tipo che molla. Al contrario: ha voglia di tornare a giocare e non vede l’ora che ciò accada, ma effettivamente è molto contrariato da tutta questa situazione, bisogna ammetterlo. Lui comunque sta facendo di tutto per tornare, e vuole terminare la carriera con grandi prestazioni, non così“.
Tuttavia, da Monaco arrivano segnali di ben altro tenore. Lo dimostrano le parole di Karl-Heinz Rummenigge: “Dobbiamo riuscire a

renderlo più continuo. Però, statisticamente parlando, è vero che, specie negli ultimi due anni, è stato parecchio infortunato“. In effetti, nelle ultime due stagioni, Ribery ha saltato il 30% delle gare di due stagioni fa e addirittura il 55% dei match della stagione appena conclusa. Numeri che destano preoccupazione.
Preoccupazione che alcune dichiarazioni del francese non fanno altro che alimentare: “Sono andato a Ibiza e a Parigi in vacanza, portandomi dietro il fisioterapista, ma mi sento in gabbia. Adoro andare in barca ma non ho potuto farlo perché avevo paura di farmi male al piede. Questo infortunio mi innervosisce, è una catastrofe. Ho tutto quello che si può desiderare, ma non mi sento un uomo libero. Penso sempre solo al mio piede. Voglio correre e non posso farlo”