Ricorre oggi l’anniversario della scomparsa di uno dei più grandi talenti che il calcio mondiale abbia mai conosciuto: parliamo di George Best, fuoriclasse nordirlandese che ha scritto pagine importanti della storia del Manchester United. Best fu un’ala destra – ma ricoprì anche altri ruoli, sempre d’attacco – dal dribbling ubriacante, colui che innalzò al livello del mito la maglia numero 7 dei ‘red devils’. Fu vittima dei suoi eccessi, come testimoniato da una sua frase, assai emblematica, divenuta leggenda: “Ho speso gran parte dei miei soldi per donne, alcol e automobili. Il resto l’ho sperperato“. Un genio assoluto, che in carriera vinse una Coppa d’Inghilterra, due Campionati Inglesi ed una Coppa dei Campioni, sempre con la maglia del Manchester United. A rendere merito al suo talento, il Pallone d’Oro conquistato nel 1968. Se n’è andato nel novembre del 2005, dilaniato dall’ennesima infezione epatica, figlia del suo smisurato vizio dell’alcol. Lo ricordiamo con il massimo rispetto possibile, accompagnato da quella malinconia, naturale conseguenza della sua grandezza.
Ricordando George Best, nell’anniversario della sua scomparsa