E’ un segnale di normalità. E ce ne freghiamo se per ora non sarà come prima, se per ora – seppur in forma minore – si continui a parlare di un virus che (giusto ribadirlo) ancora c’è, si continuino a snocciolare numeri, si continuino ad ascoltare conferenze di politici e pareri di medici, scienziati e virologi tra giornali e tv. E’ appena – ufficialmente – ripartito il primo dei grandi campionati di calcio in Europa. E’ appena ripartita la Bundesliga. Azzardo, necessità, follia? Di questo si è parlato nelle ultime settimane.
Ma… c’è un “ma”. Che riguarda il presente. Un presente senza risposta. Non si sa se sarà azzardo, necessità o follia. Ciò che è certo è che, finalmente, si tornerà a parlare di un bel gol, o di un “gollonzo”, di un fuorigioco o rigore dubbio, del mancato intervento del Var, di una rimonta pazzesca, di un gol al 95′, delle polemiche post-gara. Di tutto. Di tutto ciò che riguarda un “mondo” normale. Che si appresta a tornare alla normalità. Perché oggi è un giorno bello, emozionante. Riparte la Bundesliga, è un segnale di normalità.