Roberto Rivelino compie 74 anni. Centrocampista offensivo di straordinario talento, si mise in mostra soprattutto con le maglie di Corinthians e Fluminense. Ha iniziato a giocare nel Clube Indiano, squadra di calcio a 5, il che gli è stato utilissimo per la sua carriera. Infatti, tanti sono i numeri da circo messi in mostra da Rivelino nell’arco della sua vita calcistica. Si può considerare l’inventore dell’elastico: palla incollata al piede, l’attaccante aziona la gamba come una saetta e disorienta l’avversario con un’abile finta. Non solo elastici per Rivelino ma anche un sinistro magico e potente.
Figlio di emigranti molisani, ci tiene a dire che il suo nome è Rivellino, con due elle. Famosissimi anche i suoi calci di punizione, talvolta liftati e morbidi, talvolta potentissimi. Col Brasile Rivelino aveva debuttato giovanissimo, appena ventenne, ma l’apoteosi tecnica e persino morale arrivò nel leggendario Mondiale messicano del 1970. Il “baffuto” Roberto fu fra i protagonisti più celebrati. In totale giocò con la Seleçao 92 incontri ufficiali, partecipando ad altri due Mondiali e realizzando 26 reti. Non volle quasi mai tirare i rigori, ne calciò solo 5. Preferiva le punizioni e il risultato era più o meno simile.
Non nascose mai la sua passione per le donne. Nel 1970, prima della partita tra Austria e Brasile una donna si nascose nell’armadio della camera d’albergo di Rivelino. Il sesso prima della partita non lo deconcentrò affatto, tant’é che segnò il gol decisivo. Rivelino finì sui tabloid brasiliani anche per la sua storia clandestina con Sonia Braga, una delle più famose attrici brasiliane e allora sex simbol. Una strana fobia attanaglia Rivelino: quella degli ascensori. Motivo per cui l’ex asso brasiliano preferisce prendere le scale. Un po’ come preferiva le punizioni ai rigori…
