Roma, Doumbia rinato al Cska Mosca: bomber universale o ‘sindrome’ da Hakan Sukur?

Dopo gli stenti nella breve esperienza alla Roma, Doumbia, tornato al Cska Mosca, è tornato a timbrare il cartellino: le similitudini con Hakan Sukur

Lo scorso gennaio la Roma spese circa 15 milioni di euro per comprare Seydou Doumbia dal Cska Mosca. Alla squadra di Garcia mancava palesemente la figura di un vero centravanti ed il bomber ivoriano, protagonista anche in Europa con il club russo, sembrava essere l’uomo giusto per dare manforte alla manovra offensiva. Nulla di tutto ciò, con i tifosi giallorossi che rimpiansero destro e Doumbia che, in campo, non solo non riuscì a convincere ma, a tratti, sembrò quasi una zavorra per il gioco dei capitolini: reti segnate 2. Strano per un attaccante che, con la casacca del Cska, aveva messo assieme ben 77 goal in 123 partite giocate, ivi comprese 17 segnature in Champions League. Feeling mai trovato e Doumbia che, nella sessione di mercato estiva, è tornato proprio in Russia. E lì, come per magia, indossata nuovamente la casacca del Cska Mosca, ha ripreso a segnare con regolarità impressionante. Ad oggi, per lui, 10 partite tra campionato e Champions, con 9 reti segnate, di cui 5 in ambito europeo. Ed ecco che la Roma sta pensando seriamente di riprenderlo già nel mese di gennaio. Doumbia è infatti al Cska in prestito sino a fine 2015, con possibile opzione sino a dicembre 2016.

Chiaro che l’ivoriano visto a Roma nei primi mesi di questo anno solare non sarebbe utile ma, se tornasse e gli venisse data fiducia come prima alternativa ad un Dzeko sin qui non impeccabile, ecco che Garcia potrebbe ritrovarsi a disposizione un centravanti di tutto rispetto. A meno che Doumbia non soffra della…….’sindrome’ di Hakan Sukur. Ma cosa hanno in comune i due giocatori? Molto semplice. Hakan Sukur è stato uno dei bomber più prolifici del ventennio a cavallo tra il 1990 ed il 2010, con un segno particolare: riusciva a segnare con impressionante regolarità solo quando indossava le casacche del Galatasaray e della nazionale della Turchia. Sukur, in riva al Bosforo, mise assieme numeri pazzeschi: 547 partite giocate e 297 goal messi a segno. Eccellente ruolino di marcia anche con la nazionale turca: 51 reti in 112 presenze. I numeri collezionati al Galatasaray riguardarono ben tre parti distine della sua carriera: vi giocò infatti dal 1992 al 1995, poi dal 1995 al 2000 ed ancora dal 2003 al 2008, quando appese gli scarpini al chiodo alla bellezza di 37 anni. In mezzo, numerose esperienze infelici al di fuori dei confini turchi, tra cui ben tre vissute in Italia: dalle nostri parti Hakan Sukur ha vestito le maglie di Torino, Inter e Parma, scendendo in campo 54 volte ed andando in goal appena 10 volte. Doumbia? Bomber universale o solo in Russia, sorta di sua patria adottiva? Lo sapremo prossimamente, forse…