Un periodo non semplice, seppur breve. E’ quello vissuto da Ronaldinho in carcere. L’ex stella di Barcellona e Milan ha deciso di parlare per la prima volta in pubblico dopo quanto accaduto in Paraguay, dove è stato arrestato ad inizio marzo perché in possesso di passaporto falso. Scarcerato il 7 aprile, si trova adesso agli arresti domiciliari.
“E’ stato un duro colpo, mai avrei immaginato di vivere una situazione del genere. Per tutta la vita ho cercato di raggiungere i più alti livelli della mia professione e dare gioia alla gente col mio calcio”, ha detto il brasiliano in un’intervista ad ‘Abc Color’. “Sono una persona che ha fede, prego sempre perché le cose vadano bene e speriamo che tutto questo finisca presto. Ero venuto qui in virtù dei contratti che sono gestiti da mio fratello, che è anche il mio agente. Dovevamo promuovere il lancio di un casino online e di un libro. Siamo rimasti completamente sorpresi nel sapere che i nostri documenti non erano regolari e da subito la nostra intenzione è stata di collaborare con la giustizia, abbiamo spiegato perché eravamo venuti qui e risposto a tutte le domande. Cosa farò quando uscirò? Darò un grande bacio a mia madre che vive questi giorni difficili a casa sua. E poi assorbire l’impatto di tutto questo e andare avanti con fede e forza”.