Roy Keane contro tutti: “Ho pestato Schmeichel. Ferguson ridicolo”

keaneRoy Keane con la penna in mano rispecchia totalmente quello che era sul rettangolo verde: ruvido, aggressivo, mai domo. Le sue esternazioni, presenti nella sua autobiografia intitolata “Roy Keane: The Second Half“, palesano esattamente questo parallelo.
Ne ha per tutti, l’irlandese, adesso vice-allenatore della Nazionale del suo Paese e assistente di Paul Lambert sulla panchina dell’Aston Villa, a cominciare dal suo ex manager ai tempi del Manchester United, Alex Ferguson:
E’ ridicolo, ci critica dopo che ha beneficiato del nostro sudore in termini di successi e soldi

E ricorda anche il diverbio avuto con l’assistente dello scozzese, Carlos Queiroz:
Mi accusò di mancanza di lealtà. Gli dissi: “Carlos, tu mi vieni a parlare di lealtà? Tu che hai lasciato la squadra dopo 12 mesi per andare al Real Madrid. Io avrei potuto andare al Bayern Monaco e alla Juventus, ma non l’ho fatto” Si intromise Ferguson, dicendo “Sono stanco di voi”. Presi 5000 sterline di multa. Ero fuori. Pochi giorni dopo cercai di ricucire il rapporto. Tornando indietro non lo rifarei”

Rivelazioni clamorose anche su una scazzottata con Peter Schmeichel:
Abbiamo avuto un faccia a faccia degenerato in rissa. Avevamo bevuto qualcosa di troppo. Il giorno dopo mi faceva male la mano, avevo un dito girato all’indietro. Peter si presentò dai giornalisti con gli occhiali da sole. Aveva un occhio nero, tutti si domandarono perchè

Per non parlare di altri due episodi, ovvero la gamba rotta a Haaland per vendicarsi di un fallo subito e il collasso cardiaco occorso a Clive Clarke che lo rese contento “perchè la notizia avrebbe distolto l’attenzione dalla brutta sconfitta 3-0 a Luton”.

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