“Siamo ovviamente rammaricati nell’apprendere quanto sta succedendo. Il fatto che un club di serie B possa truccare cinque partite pagando 100 mila euro a gara ci preoccupa”. Lo scandalo Catania arriva fino a Praga. Gianni Infantino, segretario generale della Uefa, non nasconde che “siamo preoccupati dal caso in se’ e della situazione in generale, ed e’ per questo che stiamo lottando contro questi episodi, e’ per questo che stiamo lavorando al fianco della magistratura e delle Federazioni. Sfortunatamente abbiamo a che fare con organizzazioni criminali”. E in questo senso c’e’ anche il caso del proprietario dell’Olympiacos, Evangelos Marinakis, anche lui coinvolto in una serie di combine. Al momento, pero’, la squadra ellenica e’ stata ammessa alla prossima Champions “ma questo genere di indagine puo’ richiedere del tempo, abbiamo bisogno di prove evidenti. La Uefa non puo’ intercettare i telefoni o controllare i conti in banca, per questo abbiamo bisogno dell’aiuto dei magistrati”. Rimanendo in tema Grecia e alla crisi finanziaria del Paese, Infantino fa sapere che c’e’ la disponibilita’ ad aiutare i club “che potrebbero trovarsi in una situazione estremamente difficile per qualcosa di cui non sono responsabili”, anche se al momento nessuna societa’ ha presentato alcuna richiesta alla Uefa.