Cristiano Ronaldo e Bale. Sono loro, secondo la vox populi, le due stelle in campo oggi nelle file del Real Madrid. Il portoghese, in effetti, ha siglato il gol vittoria, ma il gallese non ha certo offerto la sua miglior performance. Tuttavia, CR7, a parte la segnatura, non ha certo sfoderato una prestazione da Pallone d’Oro. Chi, invece, ha brillato in un match in cui il “Davide” di turno si è disimpegnato alla grande contro il “Golia” con la maglia rosa, è stato Francisco Roman Alcoron Suarez, per tutti semplicemente Isco.
Lo spagnolo ex Malaga ha sbagliato pochissimo, ha disegnato belle geometrie e regalato numeri d’alta scuola, lampi di classe degni di un fenomeno. Quel che colpisce è il fatto che Isco sia effettivamente un fenomeno, visto che non è nuovo a questo tipo di prestazioni, ma è spesso sottovalutato in maniera superficiale, senza rendere giustizia alle sue immense qualità. I mercati faraonici, del resto, portano anche a questo: a concentrare tutta l’attenzione sugli arrivi clamorosi, che “oscurano” quelli che fanno meno rumore, o i giocatori già presenti in rosa.
Ovviamente si tratta di una riflessione che riguarda, come specificato all’inizio dell’articolo, la visione calcistica del pubblico, non degli addetti ai lavori: Ancelotti, dall’alto della sua esperienza e della sua indubbia competenza, sa di avere a disposizione un gioiello che poche squadre al mondo si possono permettere. Tuttavia, in sostanza, un giocatore come Isco meriterebbe una maggiore visibilità.