Il Bayern Monaco di Guardiola si prepara a giocare l’ottavo di finale d’andata in Champions League contro lo Shaktar Donetsk. Una grande gara, contro una delle squadre che negli ultimi anni ha spesso messo in difficoltà le grandi (costrinse al pari il Barcellona dello stesso Guardiola e mise in grande difficoltà la Juventus di Conte e il Chelsea campione d’Europa di Roberto Di Matteo).
Gli ingredienti per la grande serata di calcio ci sono tutti, peccato che la cornice sia drammatica: la gara infatti non si giocherà a Donetsk, ma a Lviv, a causa della guerra che sta devastando l’Ucraina.
La tregua che al momento è in vigore regala un minimo di sicurezza, ma è difficile parlare di tranquillità come ha ammesso Karl-Heinz Rumenigge: “La Uefa ha deciso che giocheremo in quella sede e dobbiamo accettarlo. C’è una comprensibile appresione, anche se il cessate il fuoco garantisce “un po’ di serenità in più”.
Il club bavarese ha studiato un programma speciale: ultimo allenamento a Monaco, nessuna rifinitura in Ucraina e decollo subito dopo la partita.
Pep Guardiola invece deve concentrarsi sulla gara e analizza gli avversari: “Dobbiamo rendere all’altezza delle nostre possibilità, altrimenti non otterremo nulla. Lo Shakhtar ha un gioco consolidato da anni, con un reparto difensivo molto solido ed eccellenti giocatori brasiliani in attacco”, aggiunge l’allenatore. Sarà fondamentale mantenere la concentrazione, almeno per 24 ore, e pensare soprattutto al campo.”
I giocatori però faranno fatica a non pensare a tutto quello che si nasconde oltre il campo da gioco, come ha ammesso Thomas Muller: “Si provano sensazioni strane. Sappiamo tutti che si sta combattendo una guerra terribile, ma non ce ne rendiamo conto completamente perché, per fortuna, nessuno di noi ha mai vissuto direttamente un’esperienza del genere. E’ una situazione surreale, noi calciatori non possiamo chiudere gli occhi davanti a problemi così gravi”.
Mircea Lucescu, tecnico dello Shaktar, cercherà quindi di regalare una gioia al popolo ucraino, anche se tutto pare scontato, visto che la squadra di casa negli ultimi mesi non si è allenata sempre con regolarità (le sedute sono state organizzate spesso in Brasile e in Spagna): “Il Bayern sarà pure favorito, ma nulla è impossibile nel calcio”.