“La FIFPro, l’associazione internazionale dei calciatori professionisti, e’ d’accordo sul fatto che sia necessaria una sanzione per Suarez; tuttavia si chiede se la combinazione delle sanzioni che la FIFA ha imposto per il giocatore siano appropriate al caso. Il fatto che Luis Suarez sia stato diffamato in pubblico, dopo l’incidente dei Mondiali, rappresenta gia’ una sanzione. In piu’ si vuole evidenziare la risposta dei suoi colleghi e della vittima stessa del morso, Giorgio Chiellini. In molti concordano sul fatto che le sanzioni inflitte a Suarez sono eccessive. Questo e’ un segnale importante che il CAS deve considerare“. Cosi’ il sindacato mondiale dei calciatori professionisti sul “caso” Luis Suarez, ascoltato oggi dal Tribunale arbitrale dello Sport (CAS) in Svizzera, in merito all’appello per le sanzioni inflitte allo stesso dalla Commissione disciplinare della FIFA a seguito del morso a Giorgio Chiellini nel corso del match Italia-Uruguay dei Mondiali di calcio. “Le sanzioni sono sproporzionate rispetto al reato. In particolare il divieto di prendere parte per quattro mesi a tutte le attivita’ legate al calcio e’ ingiusto per Suarez, in quanto viola il suo diritto al lavoro a livello di club. In ambito internazionale, nel quale e’ stato commesso il reato, il divieto a disputare nove partita con la maglia dell’Uruguay e’ anche eccessivo, in quanto equivale di fatto a una squalifica di circa due anni“, si legge ancora nella nota diffusa oggi dall’associazione internazionale dei calciatori professionisti.