La sofferenza di Luis Suarez: “è stata durissima, non mi sentivo calciatore”

suarezLuis Suarez è pronto a tornare in campo. Dopo la lunga squalifica, rientra il prossimo 25 ottobre, quando il Barcellona sarà impegnato contro il Real Madrid nel Clasico. Il calciatore uruguaiano è stato intervistato dalla rivista ufficiale del club catalanao “Revista Barca” rivelando tutta la sofferenza del momento difficile passato: “negli ultimi match ai quali ho presenziato per vedere i compagni giocare, ho percepito una grande voglia, ansia di giocare, aiutare i compagni, mettermi a disposizione dell’allenatore. È stato brutto non poterlo fare sinora. Nei primi due mesi di squalifica è stata durissima: non mi sentivo un giocatore di calcio, un professionista. Questa è stata la cosa che mi ha fatto più male”.

L’attaccante blaugrana ha parlato anche della sfida di Champions contro l’Ajax, di cui è stato capitano a inizio carriera: “incontrare l’Ajax per la mia prima partita in Europa con il Barça è un segno del destino, sarà una partita speciale: tornare a giocare questa competizione era il mio obiettivo, sognavo di farlo con la squadra che ho da sempre desiderato”. Luis Suarez ha poi aggiunto sul clasico: “esordire nel Clásico? Sono una di quelle persone che crede che le cose non accadano casualmente: se tra 19 squadre della Liga il mio debutto cadrà proprio con il Real, al Bernabéu, un motivo ci sarà”. 

Il fenomeno uruguaiano ha concluso raccontando un aneddoto: “quando avevo 14 anni giocavo nelle giovanili del Nacional de Montevideo: mi dissero che in quella stagione avevo deluso le aspettative, non volevano più contare su di me, le cattive compagnie mi avevano distratto troppo. Perdomo, il mio allenatore, mi diede un’ultima opportunità: da quel momento, iniziai a decollare, grazie anche alla presenza della mia futura moglie Sofia, che mi portò sulla strada giusta”.