Con un comunicato sul proprio sito, la Liga ha ufficializzato la decisione di avviare le procedure di cassa integrazione per i club, anche se nessun accordo è stato trovato tra la lega e l’assocalciatori spagnola. In Spagna si sono mossi prima, a differenza dell’Italia in cui la discussione è ancora in atto ma le parti non sembrano vicine. Questo il comunicato.
“Il Comitato Esecutivo della Liga spagnola che si è tenuto oggi, dopo aver analizzato le attuali circostanze del settore, e dato che le conversazioni con l’Associazione dei calciatori spagnoli (AFE) sono molto distanti, comprende che è necessario adottare misure in vista della grave crisi economica che il COVID-19 sta causando nel settore del calcio spagnolo.
Ecco perché, in un esercizio di responsabilità necessario per preservare un settore che rappresenta l’1,37% del PIL e impiega circa 185.000 persone, si invitano i club e le società affiliate ad avviare le pratiche ERTE (l’equivalente della nostra cassa integrazione) per ridurre l’orario di lavoro a causa di forza maggiore abilitata dal governo come meccanismo eccezionale per evitare e mitigare l’impatto negativo che COVID-19 sta avendo sul settore, e quindi essere in grado di garantirne il successivo recupero”.