Sembra al capolinea il ciclo vincente del calcio spagnolo, che ha dominato per anni le competizioni internazionali. Dopo la deludente avventura della Spagna al Mondiale in Brasile, la nazionale Under 21, considerata la più forte in assoluto, è stata clamorosamente eliminata ai playoff per la fase finale dell’Europeo, in Repubblica Ceca il prossimo anno. La selezione spagnola U21 non ci sarà neanche alle Olimpiadi del 2016. Una doppia mazzata per il calcio spagnolo che è passato dal vincere tutto alla delusione totale. Come la nazionale maggiore, infatti, anche quella u21 aveva negli anni passati vinto molto nelle competizioni di categoria, sfornando talenti e campioni, come Morata, Isco e Illarramendi. A condannare la Spagna Under 21 è stata la Serbia ai playoff, e non sono serviti gli inserimenti di Isco e Munir, chiamati dalla selezione maggiore e andati in U21 per evitare la figuraccia. L’Under 21 spagnola non è più la squadra dei giovani talenti e delle meraviglie. Il calcio spagnolo torna a livelli originari e non è più un gradino sopra gli altri.
Già la rappresentativa maggiore spagnola ne aveva dato una prova al Mondiale brasiliano: prima nazionale eliminata e doppia sconfitta nelle prime due partite, contro Olanda e Cile e prendendo 7 gol, realizzandone uno. L’Under 21 ha dato la conferma non ottenendo la qualificazione all’Europeo e alle Olimpiadi.